La Regione Umbria ha approvato i criteri per un nuovo bando pubblico destinato a incentivare la sostituzione di camini, stufe e caldaie a biomassa più inquinanti con sistemi ad alta efficienza e a basse emissioni. La misura, prevista dal Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA), mette a disposizione complessivamente 1,8 milioni di euro tra il 2026 e il 2027 e rappresenta un’importante opportunità per le famiglie e per le imprese del settore impiantistico.
L’obiettivo è migliorare la qualità dell’aria favorendo la sostituzione degli impianti domestici più obsoleti. Secondo i dati regionali, il riscaldamento a biomassa rappresenta una delle principali fonti di emissione di PM10 sul territorio umbro.
A chi è rivolto il contributo
Gli incentivi saranno destinati ai cittadini proprietari o titolari di altro diritto reale di godimento di immobili residenziali situati nei Comuni della Zona Conca Ternana e della Zona di Valle.
Tra i Comuni interessati figurano Terni e Narni, oltre ad Assisi, Bastia Umbra, Bevagna, Cannara, Città di Castello, Collazzone, Corciano, Deruta, Foligno, Marsciano, Orvieto, Perugia, San Giustino, Spello, Spoleto, Todi, Torgiano, Trevi e Umbertide.
Potranno accedere al contributo esclusivamente i soggetti con un ISEE inferiore a 30.000 euro.
Quali interventi saranno finanziati
La misura riguarda la sostituzione di camini, termocamini, stufe e caldaie a legna o pellet con classificazione ambientale pari o inferiore a quattro stelle.
I nuovi impianti dovranno essere costituiti da:
- generatori a biomassa classificati almeno 5 stelle;
- sistemi a pompa di calore;
- sistemi ibridi previsti dal Conto Termico 3.0.
Incentivo aggiuntivo al Conto Termico 3.0
Il contributo regionale sarà aggiuntivo rispetto al Conto Termico 3.0 gestito dal GSE. Per accedere al sostegno sarà quindi necessario aver già ottenuto l’assegnazione dell’incentivo nazionale.
La somma tra incentivo nazionale e contributo regionale potrà coprire fino al 90% della spesa ammissibile nei Comuni della Conca Ternana e fino all’80% nei Comuni della Zona di Valle.
I contributi regionali potranno raggiungere:
- fino a 5.000 euro per pompe di calore;
- fino a 5.000 euro per sistemi ibridi;
- fino a 3.500 euro per generatori a biomassa classificati almeno 5 stelle.
Procedura a sportello
Le domande saranno finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Per questo motivo sarà importante monitorare l’apertura del bando e predisporre per tempo tutta la documentazione necessaria.
Un’opportunità per famiglie e imprese
La misura punta a migliorare la qualità dell’aria e a favorire l’efficientamento energetico degli edifici, generando al tempo stesso nuove opportunità di lavoro per installatori, termoidraulici e imprese specializzate del territorio.
Confartigianato Imprese Foligno è a disposizione per fornire informazioni e assistere nella verifica o predisposizione dell’ISEE.
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