La Manovra di Bilancio 2026 introduce importanti interventi a favore dell’occupazione femminile e del sostegno al reddito delle lavoratrici madri, con benefici concreti sia per le famiglie sia per le imprese.
Si tratta di misure che mirano a incentivare l’ingresso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, riducendo al contempo il costo del lavoro per i datori che investono sull’occupazione femminile.
Per le lavoratrici madri
Per l’anno 2026, è prevista un’integrazione economica per le lavoratrici madri, dipendenti e autonome, con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui.
Cosa prevede la misura
- 60 euro mensili, erogati su domanda
- Importo non imponibile ai fini fiscali e contributivi
Durata del beneficio
- Madri con due figli: fino al compimento del 10° anno di età del secondo figlio
- Madri con più di due figli: fino al compimento del 18° anno del figlio più piccolo
Un sostegno concreto al reddito che valorizza il lavoro femminile e la genitorialità.
Esonero contributivo per l’assunzione di madri lavoratrici
La Manovra introduce inoltre un esonero contributivo totale per i datori di lavoro che assumono donne con carichi familiari.
Chi può beneficiarne
- Datori di lavoro che, dal 1° gennaio 2026, assumono
- Donne con almeno tre figli minorenni
- Prive di impiego da almeno 6 mesi
Entità dell’agevolazione
- Esonero contributivo totale fino a 8.000 euro annui
Durata
- 12 mesi per assunzioni a tempo determinato
- 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato
- 24 mesi per assunzioni dirette a tempo indeterminato
Un’opportunità significativa per le imprese che investono in occupazione stabile e inclusiva.
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