L’8 ottobre 2026 presso la Sala Convegni di Confartigianato Imprese di Perugia la Direzione Regionale dell’Inail Umbria e Confartigianto Imprese Umbria hanno presentato il progetto di prevenzione Benssere a 360°, finalizzato alla promozione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro delle imprese artigiane umbre.
Il Protocollo d’intesa si pone l’obiettivo di realizzare iniziative di informazione e di sensibilizzazione rivolte nei confronti dei lavoratori della piccola e media impresa artigiana del territorio regionale attraverso la promozione di un sistema di gestione integrata e multidimensionale per la salute e la sicurezza sul lavoro che coniughi: prevenzione dei rischi, stili di vita salutari, benessere psico-fisico, l’inclusione socio-lavorativa, parità di genere, sostenibilità e transizione tecnologica.
Le imprese artigiane sono state coinvolte in attività di check-up organizzativo e di valutazione dei principali fattori di rischio, sia professionali sia individuali e aspetti innovativi quali tecnostress, controllo digitale, competenze digitali e isolamento lavorativo al fine di realizzare dei piani di miglioramento aziendali personalizzati.
Saranno organizzati webinar dedicati alla salute e al benessere, con approfondimenti su alimentazione, attività fisica, gestione dello stress, contrasto al fumo ed uso consapevole delle tecnologie digitali. Verrà inoltre creata una rete di “testimoni del benessere” all’interno delle aziende per favorire la diffusione di buone pratiche.
La progettualità è incentrata sulla promozione del settore artigianato umbro costituito da piccole imprese che devono investire nell’alta innovazione in sinergia con l’Università degli studi di Perugia, al fine di consentire di offrire opportunità di lavoro per i giovani laureati e al contempo di favorire la nascita di imprese future hi-tech per creare nuovi posti di lavoro per sviluppare l’economia produttiva del territorio umbro.
Il Direttore Regionale dell’Inail Umbria dott. Alessandro Pastorelli sottolinea “che il progetto è orientato alla diffusione del modello di promozione della salute nei luoghi di lavoro (Workplace Health Promotion – WHP), favorendo una visione complessiva del benessere del lavoratori che tenga conto degli aspetti fisici, psicologici, organizzativi e sociali, in linea con quanto previsto nel piano nazionale della prevenzione 2026-2031, promuovendo strategie innovative, inclusive e capaci di ridurre le disuguaglianze, incentrate sulla salute in un’ottica integrata e orientata al futuro”.
Per il Direttore “la collaborazione con Confartigianato Imprese Umbria permette di unire la competenza istituzionale e tecnico e prevenzionale dell’Istituto alla conoscenza diretta del tessuto produttivo, dei suoi bisogni e delle sue potenzialità. Il tema del benessere nei luoghi di lavoro richiede una responsabilità condivisa con la Regione, l’Università degli studi di Perugia, le istituzioni e una forte alleanza con le associazioni datoriali, con il mondo delle imprese e con i lavoratori. È una collaborazione che guarda alla competitività in modo moderno dove la sicurezza sul lavoro deve essere un elemento strutturale delle aziende artigiane, parte del progetto iniziale delle nuove imprese atigiane in rete tra di loro assieme allo sviluppo di politiche di benessere a 360 gradi che costituiranno il collante sociale di Umbria 2030. Un’impresa che tutela la salute, favorisce l’ascolto, investe nelle competenze e gestisce responsabilmente l’innovazione ed è quindi un’azienda più solida, attrattiva e capace di affrontare il futuro.”
Per il Presidente di Confartigianto Imprese Umbria «Il benessere delle persone è un elemento essenziale per il futuro delle nostre imprese. Nell’artigianato, dove il valore nasce dalle competenze e dalle relazioni quotidiane, tutelare la salute di chi lavora significa proteggere il patrimonio umano e professionale dei nostri territori.
Con il progetto “Benessere a 360°”, promosso da Confartigianato Imprese Umbria con il contributo della Direzione regionale INAIL, vogliamo accompagnare le piccole imprese in un percorso concreto di prevenzione, capace di integrare sicurezza, salute fisica, benessere psicologico e uso consapevole delle tecnologie. Le trasformazioni del lavoro richiedono attenzione anche a rischi come il tecnostress e a nuovi bisogni organizzativi, con soluzioni accessibili e adeguate alle dimensioni delle nostre realtà produttive.
Desidero ringraziare la Direzione regionale INAIL Umbria per la preziosa collaborazione e per il sostegno a questo progetto. Il lavoro condiviso tra istituzioni e associazioni di rappresentanza è fondamentale per portare la cultura della prevenzione nelle piccole imprese e tradurla in strumenti concreti a disposizione di imprenditori e lavoratori.
Il coinvolgimento di 20 aziende artigiane e 100 lavoratori, insieme alla formazione di 20 Ambasciatori del Benessere, consentirà di portare strumenti, consulenza e buone pratiche direttamente nei luoghi di lavoro. Vogliamo rendere la prevenzione una cultura condivisa, che si traduca nelle scelte e nei comportamenti di ogni giorno.
Il nostro obiettivo è costruire un’esperienza misurabile e replicabile, da mettere a disposizione di un numero sempre maggiore di imprese umbre. Investire nelle persone significa creare ambienti di lavoro più sicuri, inclusivi e capaci di affrontare il cambiamento: è su queste basi che vogliamo far crescere il nostro sistema produttivo».



