Confartigianato Imprese Foligno richiama l’attenzione sui temi centrali emersi durante il convegno nazionale dedicato al sistema previdenziale italiano.
Al centro del confronto, la necessità di rendere il sistema più equo, trasparente e sostenibile, alla luce dei cambiamenti demografici ed economici in atto.
Pensioni, ANAP: “Separare assistenza e previdenza per un sistema più equo e sostenibile”
In occasione del convegno “Il bilancio del Sistema Previdenziale Italiano”, tenutosi il 20 marzo 2026 a Roma, è emersa con forza la necessità di distinguere in modo netto tra assistenza e previdenza, al fine di garantire maggiore trasparenza e sostenibilità al sistema pensionistico.
All’incontro ha partecipato anche il professor Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi Itinerari Previdenziali, che ha illustrato i principali nodi critici del sistema.
Ad aprire i lavori è stato il presidente ANAP, Guido Celaschi, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa:
«Un momento di confronto su un tema che non è solo tecnico, ma che riguarda il futuro di milioni di cittadini».
Le principali criticità emerse
Nel corso dell’incontro sono state evidenziate tre priorità fondamentali:
1. Distinzione tra assistenza e previdenza
Nel 2024 la spesa assistenziale ha raggiunto livelli molto elevati, incidendo in modo significativo sul totale. Isolando la sola spesa pensionistica “pura”, questa si attesterebbe intorno all’11,8% del PIL.
2. Occupazione e lavoro irregolare
In Italia circa 11,8 milioni di persone in età lavorativa risultano inattive, mentre tra 2,8 e 3 milioni operano in condizioni di irregolarità, con effetti negativi sulla sostenibilità del sistema.
3. Revisione del sistema assistenziale
Sono emerse criticità legate a incentivi distorti, che possono scoraggiare il lavoro regolare, e a un utilizzo non sempre efficiente delle risorse pubbliche.
Verso una riforma strutturale
Dal confronto è emersa la necessità di una riforma capace di rendere il sistema più equo, trasparente e sostenibile nel lungo periodo.
Come evidenziato da ANAP, l’obiettivo è trasformare l’analisi in azioni concrete, attraverso proposte in grado di tutelare sia chi è già in pensione sia le future generazioni.



