A partire dalla rata di marzo 2026, l’INPS applicherà le nuove aliquote IRPEF previste dalla Legge di Bilancio 2026, insieme all’aumento delle maggiorazioni sociali per alcune categorie di pensionati.
Con il pagamento di marzo saranno inoltre riconosciuti gli arretrati relativi ai mesi di gennaio e febbraio.
Riduzione dell’IRPEF sul secondo scaglione
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto la riduzione dell’aliquota IRPEF per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui, che passa:
- dal 35%
- al 33%
Il beneficio massimo stimato è di circa 440 euro annui, per i redditi prossimi alla soglia dei 50.000 euro.
Nessuna variazione invece:
- per i redditi fino a 28.000 euro (aliquota al 23%)
- per i redditi oltre 200.000 euro, per i quali restano i meccanismi di compensazione sulle detrazioni
Maggiorazioni sociali: aumento strutturale
La normativa rende strutturale anche l’incremento delle maggiorazioni sociali a favore delle fasce più fragili.
Beneficiari
- pensionati con età pari o superiore a 70 anni
- invalidi civili totali maggiorenni
L’aumento previsto è indicativamente tra 12 e 20 euro mensili, in base alla categoria e ai requisiti reddituali.
Quando arrivano gli arretrati
Con la pensione di marzo 2026 l’INPS corrisponderà:
- l’applicazione delle nuove aliquote
- gli arretrati relativi a gennaio e febbraio
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