RENTRI – iscrizione obbligatoria entro il 13 febbraio 2026

Entro il 13 febbraio 2026, tutte le imprese con un massimo di 10 dipendenti che producono rifiuti pericolosi dovranno obbligatoriamente iscriversi al RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, come previsto dal D.M. 59/2023.
Sono esclusi dall’obbligo i soggetti ridefiniti dalla Legge n. 199 del 30 dicembre 2025.

🔍 Cos’è il RENTRI e perché è stato introdotto?
Il RENTRI è il nuovo sistema nazionale voluto dal Ministero dell’Ambiente per migliorare il controllo sulla gestione dei rifiuti. Nasce con l’obiettivo di:

  • digitalizzare l’intero processo di tracciabilità;
  • ridurre il rischio di irregolarità e abusi;
  • rendere più trasparente la gestione dei rifiuti lungo tutta la filiera.

Cosa comporta l’iscrizione
L’iscrizione può essere effettuata anche da remoto e, una volta completata, l’azienda sarà tenuta a:

  • utilizzare il registro di carico e scarico in formato digitale;
  • adottare il nuovo Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR);
  • trasmettere regolarmente i dati attraverso il portale ufficiale del RENTRI.

💰 Costi previsti
L’adesione al sistema prevede alcuni costi obbligatori:

  • un diritto di segreteria (una tantum);
  • un contributo annuale;
  • eventuali altri oneri legati alla gestione amministrativa.

⚠️ Attenzione alle sanzioni
Le imprese che non rispettano l’obbligo di iscrizione al RENTRI saranno soggette a sanzioni amministrative, secondo quanto previsto dall’art. 258 del D.Lgs. 152/2006.

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